Giovedì 7/2/2008
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La Borsa elettrica

La Borsa elettrica. Per la compravendita di energia

"Borsa elettrica" è l'espressione corrente per indicare quello che ufficialmente è definito "Mercato Elettrico del GME", o anche "IPEX", ovvero Italian Power Stock Exchange.

Si tratta di un vero e proprio mercato, dove vengono scambiate all'ingrosso quantità stabilite di energia e vengono definiti i programmi di immissione e di prelievo di elettricità della Rete di Trasmissione Nazionale.
Lo scambio avviene in base a un libero sistema di domanda e offerta, con un meccanismo assimilabile a quello di un'asta, più che di una vera e propria borsa. Non si assiste infatti a una contrattazione continua, ma le offerte vengono accettate a seduta conclusa.

Obiettivo della Borsa è promuovere la competizione nella produzione e nella vendita di elettricità e favorire una gestione trasparente ed efficiente del Dispacciamento (ovvero della gestione e della regolazione coordinata degli impianti di produzione, della Rete di Trasmissione Nazionale e dei servizi ausiliari), in linea con i principi del Decreto Bersani e della normativa comunitaria in materia energetica.

La Borsa elettrica è articolata in tre diversi mercati, che si succedono l'uno all'altro per definire con un grado crescente di precisione le quantità di energia elettrica transitanti in ogni singola ora per ogni punto della rete: 

  • Mercato del Giorno Prima (MGP)
  • Mercato di Aggiustamento  (MA)
  • Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD)

Avviata in fase transitoria il 31 marzo 2004 (con la partecipazione limitata ai soli produttori), dal 1° gennaio 2005 è entrata finalmente a regime, con la partecipazione estesa a tutti i consumatori e agli operatori abilitati.

Prezzo Zonale e Prezzo Unitario Nazionale
Nell'ambito della Borsa elettrica, l'Italia è divisa in "zone geografiche nazionali".
Produzione, importazione e consumo di elettricità, infatti, non sono uniformi su tutto il territorio italiano. Ci sono aree dove si produce di più, o da dove entra in Italia l'energia importata da paesi confinanti, altre dove la produzione è molto limitata.
In base al principio della domanda e dell'offerta, l'energia prodotta o importata in una zona può transitare verso un'altra zona, la cui produzione non è sufficiente a coprire la domanda, oppure non è economicamente vantaggiosa per il consumatore.

Al termine delle contrattazioni si definisce quindi un Prezzo Zonale (PZ) dell'elettricità, risultante dall'incontro fra domanda e offerta in ogni singola zona d'Italia.

Ma poiché la Borsa ha fra i suoi obiettivi garantire le stesse condizioni a tutti i clienti finali, indipendentemente dalla loro area geografica, il Prezzo Zonale viene applicato solo per la remunerazione dei produttori, mentre gli acquirenti (quindi i consumatori) pagano secondo il Prezzo Unitario Nazionale (PUN), ottenuto dalla media dei prezzi di vendita zonali, ponderati per i consumi zonali.


 
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