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Le fonti "alternative" per produrre energia rispettando l'ambiente.
Il sole, l'acqua, il vento, ma anche il calore del sottosuolo, le biomasse e il mare.
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| Fonti rinnovabili. Per un'energia a basso impatto ambientale |
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Nella società moderna cresce la domanda energetica, ma al tempo stesso cresce anche la necessità di contrastare l'effetto serra e di ridurre le emissioni in atmosfera di sostanze che possono alterare il clima. Due esigenze che esigono una risposta, ma che sembrano difficilmente conciliabili.
Una possibile soluzione è la produzione di energia da fonti "alternative" rispetto ai tradizionali combustibili fossili (petrolio, olio combustibile, carbone), ancora largamente impiegati nella generazione di energia.
Le fonti energetiche più note sono la forza dell'acqua, il vento e il sole, che producono rispettivamente energia idroelettrica, eolica e solare (fotovoltaica e termica).
Ma possono essere fonti di energia "verde" anche il calore del sottosuolo, le biomasse, il mare.
Sono tutte fonti "rinnovabili", che hanno cioè il vantaggio di essere inesauribili, oltre ad avere processi di generazione elettrica con un basso impatto ambientale e di non produrre emissioni di CO2 e altri gas serra.
Lo sviluppo della produzione da fonti rinnovabili consente inoltre di ridurre la dipendenza dai paesi produttori di petrolio e di non generare rifiuti difficili da smaltire.
La loro presenza diffusa sul territorio permette alle fonti rinnovabili di dare luogo a una generazione "distribuita", che consente a sua volta di ridurre i costi per il trasporto dell'energia (vettoriamento).
Quali sono le principali forme di energia verde?
Attualmente, le forme più comuni di energia da fonti rinnovabili sono:
- idroelettrica
- eolica
- da biomassa
- solare
- geotermica
A queste si può aggiungere l'energia prodotta da mini-cogenerazione, una tecnologia a basso impatto ambientale, anche se non rinnovabile.
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| Tecnica e Ambiente – CCGT |
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La tecnologia a più elevato rendimento e minore impatto ambientale oggi disponibile.
Per produrre elettricità dal gas naturale e dal calore.
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| CCGT. Produrre elettricità dal gas e dal calore |
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Le centrali a ciclo combinato (o CCGT: Combined Cycle GasTurbine) rappresentano attualmente una della soluzioni tecnologicamente più avanzate.
Offrono due indiscutibili vantaggi rispetto a quelle tradizionali:
- elevato rendimento (56% contro meno del 40%)
- ridotto impatto ambientale (anche grazie all'uso del metano in sostituzione del carbone o dell'olio combustibile)
Nelle centrali CCGT, il gas viene immesso e bruciato in una camera di combustione, mettendo in rotazione una prima turbina, la quale a sua volta aziona un generatore.
Il generatore, infine, produce energia elettrica.
Allo stesso tempo, i gas caldi scaricati dalla turbina vengono convogliati in una caldaia, che produce vapore d'acqua ad alta pressione.
Il vapore passa da qui in una seconda turbina, che ne sfrutta la pressione per mettere in rotazione un altro generatore, che produce sempre energia elettrica.
All'interno di un condensatore, collegato a una torre di raffreddamento, il vapore raffreddato si trasforma di nuovo in acqua, che ritorna alla caldaia.
Vengono quindi "combinate" due forme di produzione di energia: la prima tramite la turbina a gas, la seconda tramite la turbina a vapore.
Questo funzionamento, con la presenza di due fonti combinate, permette di produrre più energia, usando un solo combustibile (il gas che aziona la prima turbina).
È anche evidente come, a parità di energia prodotta, la quantità di gas consumata e i conseguenti scarichi siano decisamente minori.
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