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CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA: STABILI I VALORI DI SETTEMBRE
Roma, 19 ottobre 2005 – Nel mese di settembre 2005 la quantità di energia elettrica richiesta in Italia, pari a 27,6 miliardi di kWh, è rimasta invariata rispetto allo stesso mese del 2004. Il risultato è stato ottenuto a parità di giornate lavorative (22) e di temperatura media mensile (21°C). Dall’analisi effettuata dal Gestore della rete emerge che a livello territoriale la domanda, registrata a settembre 2005 rispetto a settembre 2004, è risultata in crescita al Centro (+0,2%) e al Sud (+1,1%), e in diminuzione al Nord (-0,6%). I 27,6 miliardi di kWh richiesti risultano distribuiti per il 46,1% al Nord, per il 29,6% al Centro e per il 24,3% al Sud. Nel mese di settembre 2005 il fabbisogno nazionale di energia elettrica è stato coperto per l’86,2% con la produzione nazionale e per la quota restante (13,8%) dall’import, in crescita del 3,6% rispetto a settembre 2004. Complessivamente la produzione nazionale netta (24,5 miliardi di kilowattora) è diminuita dello 0,7% rispetto a settembre 2004. In particolare, sono risultate in calo la produzione termoelettrica (-2,6%) e geotermoelettrica (-4,0%); in aumento invece la produzione idroelettrica (+6,3%) ed eolica (+14,0%). Il profilo congiunturale della domanda elettrica ha registrato una crescita dello 0,3% rispetto al mese precedente. Nei primi nove mesi del 2005 la domanda di energia elettrica è risultata in aumento dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2004. L’analisi dettagliata dell’andamento dei consumi elettrici mensili è disponibile nella pubblicazione “Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico”, sul sito www.grtn.it, alla voce “dati statistici”.
CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA: +0,1% AD AGOSTO
In forte aumento l’import: +20,4%
Roma, 12 settembre 2005 – Più 0,1% è la crescita della domanda di energia elettrica nel mese di agosto 2005 rispetto allo stesso mese del 2004. Il totale dell’energia richiesta in Italia è stato pari a 24,1 miliardi di kWh. Il risultato, ottenuto a parità di giornate lavorative, ha risentito di fattori climatici (temperatura media mensile inferiore di circa 1,4 gradi rispetto ad agosto 2004); depurato da questo effetto la variazione è pari a + 1,8%. Dall’analisi effettuata dal Gestore della rete emerge che a livello territoriale l’incremento della domanda, registrato ad agosto 2005 rispetto ad agosto 2004, ha interessato il Centro (+0,5%) e il Sud (+0,7%). Al Nord, invece, la variazione della domanda è stata negativa (-0,4%). I 24,1 miliardi di kWh richiesti risultano distribuiti per il 41,2% al Nord, per il 30,2% al Centro e per il 28,6% al Sud. Nel mese di agosto 2005 il fabbisogno nazionale di energia elettrica è stato coperto per l’87,6% con la produzione nazionale e per la quota restante (12,4%) dall’import, in sensibile crescita (+20,4%) rispetto ad agosto 2004. Complessivamente la produzione nazionale netta (21,7 miliardi di kilowattora) è diminuita del 2,9% rispetto ad agosto 2004. In particolare, sono risultate in calo la produzione termoelettrica (-0,8%), idroelettrica (-17,3%) e geotermoelettrica (-2,4%). In aumento invece la produzione eolica (+47,2%). Il profilo congiunturale della domanda elettrica si è mostrato stazionario rispetto al mese precedente. Nei primi otto mesi del 2005 la domanda di energia elettrica è risultata in crescita dell’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2004. L’analisi dettagliata dell’andamento dei consumi elettrici mensili è disponibile nella pubblicazione “Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico”, sul sito www.grtn.it, alla voce “dati statistici”.
CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA: +2,0% A LUGLIO
Roma, 8 agosto 2005 – Più 2% è la crescita della domanda di energia elettrica nel mese di luglio 2005, rispetto allo stesso mese del 2004.Il totale dell’energia richiesta in Italia è stato pari a 29,6 miliardi di kWh. Il risultato ha risentito di fattori climatici (temperatura media mensile superiore di mezzo grado rispetto al luglio 2004) e di calendario (un giorno lavorativo in meno rispetto al luglio dell’anno scorso). La variazione della domanda, depurata da questi due effetti di segno opposto, risulta pari a +2,1%. Dall’analisi del Gestore emerge che la crescita della domanda di luglio 2005 ha interessato tutto il territorio nazionale: al Nord +1,9%, al Centro +1,7%, al Sud +2,1%. Nel luglio 2005 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per un 86,2% con produzione nazionale e per la quota restante (13,8%) con importazioni, in sensibile crescita (+17,0%) rispetto a luglio dello scorso anno. Complessivamente, la produzione nazionale netta (26,2 miliardi di kilowattora) è calata dello 0,6% rispetto al luglio del 2004; sono in crescita le produzioni termoelettrica, +4,8%, ed eolica, +55,7%; sono viceversa risultate in calo le produzioni idroelettrica -23,4% e geotermoelettrica -3,7%. La potenza massima raggiunta a luglio 2005 è stata pari a 54.020 megawatt; tale valore è stato conseguito venerdì 29 alle ore 11. Nei primi sette mesi del 2005, la domanda di energia elettrica è risultata in crescita dell’1,7% nei confronti del corrispondente periodo del 2004. L’analisi dettagliata dell’andamento della domanda elettrica mensile provvisoria è disponibile nella pubblicazione “Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico”, sul sito www.grtn.it, alla voce “dati statistici” .
CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA: +3,4% A GIUGNO
Nuovo record assoluto di potenza richiesta sulla rete elettrica: 54.163 MW
Roma, 11 luglio 2005 – Più 3,4% è la crescita della domanda di energia elettrica nel mese di giugno 2005 rispetto allo stesso mese del 2004. Il totale dell’energia richiesta in Italia è stato pari a 27,4 miliardi di kWh. Il risultato, ottenuto a parità di giornate lavorative, ha risentito di fattori climatici (temperatura media mensile superiore di un grado rispetto a giugno 2004); depurato da questo effetto la variazione è pari a + 2,9%. 54.163 megawatt è la potenza massima richiesta sulla rete elettrica nel mese di giugno 2005. Il valore, che rappresenta il nuovo record assoluto per il sistema elettrico italiano, è stato raggiunto martedì 28 alle ore 11.00, ed è superiore di 557 MW rispetto al precedente record del 16 dicembre 2004 (53.606 MW), e di 656 MW rispetto al record estivo del 2004 (23 luglio, 53.507 MW). Dall’analisi effettuata dal Gestore della rete emerge che a livello territoriale la variazione della domanda, registrata a giugno 2005 rispetto a giugno 2004, ha interessato tutto il territorio nazionale: +3,4% al Nord, +3,4% al Centro, +3,2% al Sud. I 27,4 miliardi di kWh richiesti risultano distribuiti per il 46,1% al Nord, per il 29,8% al Centro e per il 24,1% al Sud. Rispetto a giugno 2004, la dinamica tendenziale della richiesta di energia elettrica sul territorio ha fatto registrare un + 6,2% nell’area Piemonte-Liguria-Valle d’Aosta. Nel mese di giugno 2005 il fabbisogno nazionale di energia elettrica è stato coperto per l’85,8% con la produzione nazionale e per la quota restante (14,2%) dall’import, in sensibile crescita (+15,7%) rispetto a giugno 2004. Complessivamente la produzione nazionale netta (24,2 miliardi di kilowattora) è cresciuta dello 0,8% rispetto a giugno 2004. In particolare, sono risultate in aumento la produzione termoelettrica (+10%) ed eolica (+1%); in calo invece la produzione idroelettrica (-28,5%) e geotermoelettrica (-3,6%). Il profilo congiunturale della domanda elettrica ha registrato una variazione pari a + 0,2% rispetto al mese precedente. Nel primo semestre del 2005 la domanda di energia elettrica è risultata in crescita dell’1,6% rispetto allo stesso periodo del 2004. L’analisi dettagliata dell’andamento dei consumi elettrici mensili è disponibile nella pubblicazione “Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico”, sul sito www.grtn.it, alla voce “dati statistici”.
CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA: +2,9% A MAGGIO
Nei primi cinque mesi del 2005 la domanda cresce dell.1,3%
Roma, 13 giugno 2005 . Più 2,9% è la crescita della domanda di energia elettrica nel
mese di maggio 2005 rispetto allo stesso mese del 2004. Il totale dell’energia richiesta in Italia è stato pari a 26,5 miliardi di kWh. Il risultato ha risentito anche di fattori relativi al calendario (una giornata lavorativa in più); depurato da questo effetto la variazione è pari a + 2,2%.
Dall’analisi effettuata dal Gestore della rete emerge che a livello territoriale la variazione della domanda, registrata a maggio 2005 rispetto a maggio 2004, ha interessato tutto il territorio nazionale: +3,2% al Nord, +3,3% al Centro, +2,3% al
Sud. I 26,5 miliardi di kWh richiesti risultano distribuiti per il 46,4% al Nord, per il 29,6% al
Centro e per il 24% al Sud. Rispetto a maggio 2004, la dinamica tendenziale della richiesta di energia elettrica sul territorio ha fatto registrare un + 4,8% in Lombardia. Nel mese di maggio 2005 il fabbisogno nazionale di energia elettrica è stato coperto per l’84,1% con la produzione nazionale e per la quota restante (15,9%) dall’import, in sensibile crescita (+20,2%) rispetto a maggio 2004. Complessivamente la produzione nazionale netta (23,1 miliardi di kilowattora) è risultata in calo dello 0,2% rispetto a maggio 2004. In particolare sono risultate in aumento la produzione termoelettrica (+6,1%) ed eolica (+18,4%); in calo invece la produzione idroelettrica (-21,3%) e geotermoelettrica (-7%). Nel mese di maggio 2005 la potenza massima richiesta sulla rete elettrica ha toccato i 48.584 megawatt. Tale valore, raggiunto martedì 31 alle ore 11.00, è superiore del 4,4% rispetto al valore registrato alla punta del corrispondente mese dell’anno precedente. Il profilo congiunturale della domanda elettrica ha registrato variazione pari a + 0,2% rispetto al mese precedente. Nei primi cinque mesi del 2005 la domanda di energia elettrica è risultata in crescita dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2004. L’analisi dettagliata dell’andamento dei consumi elettrici mensili è disponibile nella pubblicazione .Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico., sul sito www.grtn.it, alla voce .dati statistici..
CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA: +1,5% AD APRILE
Ancora in crescita le importazioni dall’estero: +19,4%
Roma, 9 maggio 2005 – Più 1,5% è la crescita della domanda di energia elettrica nel mese di aprile 2005 rispetto allo stesso mese del 2004. Il totale dell’energia richiesta in Italia è stato pari a 25,6 miliardi di kWh. Il risultato ha risentito di fattori relativi al calendario (una giornata lavorativa in meno) e di fattori climatici (temperatura media mensile superiore di un grado e mezzo rispetto ad aprile 2004). Depurata da questi effetti la variazione è pari a +3,2%. Dall’analisi effettuata dal Gestore della rete emerge che a livello territoriale la variazione della domanda, registrata ad aprile 2005 rispetto ad aprile 2004, ha interessato tutto il territorio nazionale: +1,6% al Nord, +1,9% al Centro, +1,2% al Sud. I 25,6 miliardi di kWh richiesti risultano distribuiti per il 46,6% al Nord, per il 29,2% al Centro e per il 24,2% al Sud. Rispetto ad aprile 2004, la dinamica tendenziale della richiesta di energia elettrica sul territorio ha fatto registrare un + 4,5% in Lombardia. Nel mese di aprile 2005 il fabbisogno nazionale di energia elettrica è stato coperto per l’81,7% con la produzione nazionale e per la quota restante (18,3%) dall’import, in sensibile crescita (+19,4%) rispetto ad aprile 2004. Complessivamente la produzione nazionale netta (21,6 miliardi di kilowattora) è risultata in calo del 2,2% rispetto ad aprile 2004. In particolare sono risultate in calo la produzione idroelettrica (-9,0%), termoelettrica (-1,1%) e geotermoelettrica (-2,0%); in crescita, invece, la produzione eolica (+21,6%). Il profilo congiunturale della domanda elettrica non ha registrato sensibili variazioni rispetto al mese precedente. L’analisi dettagliata dell’andamento dei consumi elettrici mensili è disponibile nella pubblicazione “Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico”, sul sito www.grtn.it, alla voce “dati statistici”.
IL GME COMUNICA SUL PORTALE INTERNET WWW.ILSOLE24ORE.COM:
"Un progetto di comunicazione integrata realizzato con grande attenzione ai requisiti di completezza e semplicità"
Roma, 11 aprile 2005 - Per estendere la comunicazione a metodologie maggiormente significative ed efficaci il GME, in collaborazione con “Il Sole 24 ORE”, ha realizzato un canale cobranded sul portale www.ilsole24ore.com al fine di coinvolgere il più possibile gli utenti e dando così maggiore visibilità ai contenuti GME in un contesto di mutua integrazione. La comunicazione del GME sul portale www.ilsole24ore.com, che proseguirà per un anno a partire da oggi, avverrà attraverso un canale dedicato all’interno della sezione Economia e Business. E’ stata prevista, inoltre, la pubblicazione giornaliera degli esiti della borsa elettrica
nel banner “BORSA ON LINE”, permettendo così agli internauti estranei al settore energetico di accedere con facilità alle tematiche della borsa elettrica. Piena soddisfazione per questa importante iniziativa editoriale è stata espressa dal Presidente del GME, Giorgio Szegö, e dall’Amministratore Delegato, Sergio Agosta, per i quali “la collaborazione con il più diffuso quotidiano economico europeo è un’ ulteriore dimostrazione dell’attenzione che il GME dedica a tutti gli operatori del settore in una logica di trasparenza ed efficienza”.
CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA: +0,4% A MARZO
Ancora in crescita le importazioni dall’estero: +13,2%
Roma, 11 aprile 2005 – Più 0,4% è la crescita della domanda di energia elettrica nel mese di marzo 2005 rispetto allo stesso mese del 2004. Il totale dell’energia richiesta in Italia è stato pari a 27,9 miliardi di kWh. Il risultato ha risentito di fattori relativi al calendario (una giornata lavorativa in meno) e di fattori climatici (temperatura media mensile superiore di un grado rispetto a marzo 2004). Depurata da questi effetti la variazione è pari a +2,9%. Dall’analisi effettuata dal Gestore della rete emerge che a livello territoriale la variazione della domanda, registrata a marzo 2005 rispetto a marzo 2004, non ha interessato in maniera omogenea il territorio nazionale: -0,2% al Nord, +0,7% al Centro, +1,3% al Sud. I 27,9 miliardi di kWh richiesti risultano distribuiti per il 46,5% al Nord, per il 29,2% al Centro e per il 24,3% al Sud. Rispetto a marzo 2004, la dinamica tendenziale della richiesta di energia elettrica sul territorio ha fatto registrare un +6,6% in Sardegna. Nel mese di marzo 2005 il fabbisogno nazionale di energia elettrica è stato coperto per l’82,7% con la produzione nazionale e per la quota restante (17,3%) dall’import, in sensibile crescita (+13,2%) rispetto a marzo 2004. Ciò è stato determinato anche dall’entrata in servizio della nuova linea elettrica “S. Fiorano – Robbia”, di interconnessione tra Italia e Svizzera. Complessivamente la produzione nazionale netta (23,9 miliardi di kilowattora) è risultata in calo del 2,1% rispetto a marzo 2004, con il concorso di tutte le fonti: idroelettrica (-5,5%), eolica (-8,3%); termoelettrica (-1,5%) e geotermoelettrica (-3,7%). Nel mese di marzo 2005 la potenza massima richiesta sulla rete elettrica ha toccato i
52.211 megawatt. Tale valore, raggiunto mercoledì 2 alle ore 19, è superiore del 3,8% rispetto al valore registrato alla punta del corrispondente mese dell’anno precedente. Il profilo congiunturale della domanda elettrica ha segnato una diminuzione (-0,6%) rispetto al mese precedente. Nel primo trimestre del 2005 la domanda di energia elettrica ha fatto segnare un aumento complessivo pari a +0,7% rispetto allo stesso periodo del 2004. L’analisi dettagliata dell’andamento dei consumi elettrici mensili è disponibile nella pubblicazione “Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico”, sul sito www.grtn.it, alla voce “dati statistici”.
ORA LEGALE: CON UN'ORA IN PIU' DI LUCE, PREVISTO UN RISPARMIO DI CIRCA 620 MILIONI DI KILOWATTORA, PARI A 62 MILIONI DI EURO
Roma, 25 marzo 2005. Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo l.Italia sposterà le lancette degli orologi un’ora avanti per passare all’ora legale, dopo 5 mesi di ora solare. Con un’ora in più di luce solare si prevede, durante i 7 mesi di ora legale, un risparmio dei consumi di energia elettrica di circa 620 milioni di kilowattora, valore che corrisponde al consumo di una media provincia italiana (es. Belluno) nel periodo di riferimento. In questo scenario, sono i mesi di Aprile e Ottobre a registrare i maggiori risparmi nei cosumi di elettricità (circa il 50% del totale). Ciò è dovuto al fatto che questi due mesi hanno giornate più corte in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell.intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno funzionamento. Nei mesi estivi di luglio e agosto, invece, poiché le giornate sono già più lunghe rispetto ad aprile, l’effetto ritardo nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, ed è perciò meno marcato in termini di risparmio di elettricità. Durante lo stesso periodo del 2004 l’Italia ha complessivamente risparmiato 610 milioni di kWh. Nel 2005 si dovrebbe quindi avere un aumento di 10 milioni di kilowattora (+1,6%) in termini di energia elettrica non consumata. Quanto ai costi, infine, considerando che 1 kilowattora costa in media al cliente finale approssimativamente 10 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico dovuto all’ora legale è pari, complessivamente, a 62 milioni di euro.
CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA: +0,5% A FEBBRAIO
Ancora in crescita le importazioni dall’estero: +9,1%
Roma, 10 marzo 2005 – Più 0,5% è la crescita della domanda di energia elettrica nel mese di febbraio 2005 rispetto allo stesso mese del 2004. Il totale dell’energia richiesta in Italia è stato pari a 26,7 miliardi di kWh. Il risultato ha risentito di fattori relativi al calendario (febbraio 2004 era bisestile) e di fattori climatici (temperatura media mensile inferiore di due gradi rispetto a febbraio 2004). Depurata da questi effetti la variazione è pari a +2,4%. Dall’analisi effettuata dal Gestore della rete emerge che a livello territoriale la variazione della domanda, registrata a febbraio 2005 rispetto a febbraio 2004, non ha interessato in maniera omogenea il territorio nazionale: -1,0% al Nord, +0,7% al Centro, +3,2% al Sud. I 26,7 miliardi di kWh richiesti risultano distribuiti per il 46,2% al Nord, per il 29,1% al Centro e per il 24,7% al Sud. Rispetto a febbraio 2004, la dinamica tendenziale della richiesta di energia elettrica sul territorio ha fatto registrare un +9,7% in Sardegna. Nel mese di febbraio 2005 il fabbisogno nazionale di energia elettrica è stato coperto per l’83,6% con la produzione nazionale e per la quota restante (16,4%) dall’import, in sensibile crescita (+9,1%) rispetto a febbraio 2004. Ciò è stato determinato anche dall’entrata in servizio della nuova linea elettrica “S. Fiorano – Robbia”, di
interconnessione tra Italia e Svizzera. Complessivamente la produzione nazionale netta (23,1 miliardi di kilowattora) è risultata in calo dello 1,3% rispetto a febbraio 2004. Si sono registrati incrementi per la produzione idroelettrica (+1,8%) ed eolica (+13,4%); in calo, invece, la produzione termoelettrica (-1,8%) e geotermoelettrica (- 7,7%). Nel mese di febbraio 2005 la potenza massima richiesta sulla rete elettrica ha toccato i 53.103 megawatt. Tale valore, raggiunto martedì 1 alle ore 18.00, è superiore del 3,5% rispetto al valore registrato alla punta del corrispondente mese dell’anno precedente. Il profilo congiunturale della domanda elettrica ha segnato una crescita (+1,0%) rispetto al mese precedente. Nel primo bimestre del 2005 la domanda di energia elettrica ha fatto segnare un aumento complessivo pari a +1,0% rispetto allo stesso periodo del 2004. L’analisi dettagliata dell’andamento dei consumi elettrici mensili è disponibile nella pubblicazione “Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico”, sul sito www.grtn.it, alla voce “dati statistici”.
CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA: +1,5% A GENNAIO
In aumento le importazioni di elettricità: +11% anche a seguito dell'entrata in servizio della nuova linea elettrica fra Italia e Svizzera
Roma, 14 febbraio 2005 . Più 1,5% è la crescita della domanda di energia elettrica nel mese di gennaio 2005 rispetto allo stesso mese del 2004. Il totale dell'energia richiesta in Italia è stato pari a 27,9 miliardi di kWh. Il risultato, ottenuto a parità di giornate lavorative, ha risentito di fattori climatici (temperatura media mensile inferiore di un grado rispetto a gennaio 2004). Depurata da questo effetto la variazione è pari a +0,9%. Dall'analisi effettuata dal Gestore della rete emerge che a livello territoriale la crescita dei consumi, registrata a gennaio 2005 rispetto a gennaio 2004, ha interessato tutto il territorio nazionale: +0,8% al Nord, +1,1% al Centro, +3,3% al Sud. I 27,9 miliardi di kWh richiesti risultano distribuiti per il 45,4% al Nord, per il 29,3% al Centro e per il 25,3% al Sud.
Rispetto a gennaio 2004, la dinamica tendenziale della richiesta di energia elettrica sul territorio ha fatto registrare un +10,9% in Sardegna. Nel mese di gennaio 2005 il fabbisogno nazionale di energia elettrica è stato coperto per l.83,4% con la produzione nazionale e per la quota restante (16,6%) dal saldo con l.estero, in sensibile crescita (+11%) rispetto a gennaio 2004.
Ciò è stato determinato anche dall.entrata in servizio della nuova linea elettrica "S. Fiorano - Robbia", di interconnessione tra Italia e Svizzera. Complessivamente la produzione nazionale netta (24,3 miliardi di kilowattora) è rimasta invariata rispetto a gennaio 2004. Si sono registrati incrementi per la produzione idroelettrica (+7,9%) ed eolica (+7,4%); in calo, invece, la produzione termoelettrica (-1,4%) e geotermoelettrica (-1,7%).
Nel mese di gennaio 2005 la potenza massima richiesta sulla rete elettrica ha toccato i 53.283 megawatt. Tale valore, raggiunto martedì 18 alle ore 18, è superiore del 2,4% rispetto al valore registrato alla punta del corrispondente mese dell'anno precedente.
Il profilo congiunturale della domanda elettrica ha segnato una lieve crescita (+0,2%) rispetto al mese precedente. L'analisi dettagliata dell'andamento dei consumi elettrici mensili è disponibile nella pubblicazione "Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico", sul sito www.grtn.it, alla voce "dati statistici".
GME: avviata la domanda attiva nella borsa elettrica italiana. - Oggi 30 soggetti hanno operato, lato domanda, sul mercato elettrico - 21,23 euro il prezzo del Megawattora per il 1° gennaio 2005 - Liquidità della borsa pari al 69% Roma, 31 dicembre 2004 - Il Gestore del Mercato Elettrico – GME annuncia l’avvio ufficiale in data odierna della partecipazione attiva della domanda sulla borsa elettrica. Dopo gli ottimi risultati conseguiti nei precedenti mesi di test preliminari, cui hanno aderito tutti i principali operatori del settore al fine di condividere le diverse procedure telematiche necessarie per il corretto funzionamento del mercato, sono partite oggi le contrattazioni complete sulla borsa elettrica. Trenta operatori hanno preso parte attiva, lato domanda, alla fase di contrattazione odierna. Il prezzo per il 1° gennaio 2005 è stato fissato in 21,23 euro/ Megawattora. La quantità di energia trattata in borsa è risultata pari a 418.317 MWh, corrispondente al 69% del consumo totale – un valore altamente significativo, che conferma come la borsa elettrica italiana rappresenti uno dei mercati europei con i più elevati valori di liquidità. La prima giornata di contrattazione con la partecipazione attiva della domanda ha consentito di raddoppiare i quantitativi di energia elettrica trattati in borsa rispetto a quanto accaduto nel 2004. “L’avvio della domanda attiva – ha dichiarato Sergio Agosta, Amministratore Delegato del GME - rappresenta un momento fondamentale per la borsa elettrica italiana: è l’avvio definitivo, il completamento del mercato, e fornisce un ulteriore impulso alla concorrenza e allo sviluppo di nuovi investimenti, due elementi che contribuiranno a rendere sempre più efficiente il mercato elettrico italiano”.
La borsa elettrica è un marketplace telematico - tutte le fasi del mercato si svolgono via Internet - in cui si incontrano domanda e offerta, definendo la quantità e il prezzo dell’energia elettrica scambiata. Oltre ad essere un mercato informatico, la borsa elettrica è anche un vero e proprio mercato fisico, dove si definiscono programmi di immissione e di prelievo sulla rete.
La borsa dell’energia elettrica si articola in 3 mercati ognuno a valle dell’altro: il Mercato del Giorno Prima (MGP) sul quale transita la maggior parte delle contrattazioni di energia elettrica; il Mercato di Aggiustamento (MA) che consente agli operatori di apportare modifiche ai programmi definiti nel MGP, attraverso ulteriori offerte di acquisto o vendita; il Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD) in cui il GRTN si approvvigiona delle risorse necessarie alla gestione e al controllo del sistema (risoluzione delle congestioni intrazonali, creazione della riserva di energia, bilanciamento in tempo reale).
SVILUPPO DELLA RETE ELETTRICA: NEL 2005 AL VIA 5 NUOVI ELETTRODOTTI
Il cda del Gestore delinea il Piano Strategico dei prossimi anni: incremento della sicurezza del sistema, nuove soluzioni tecnologiche, esteso utilizzo della VAS (Valutazione Ambientale Strategica)
Roma, 3 dicembre 2004 -
Si è svolta ieri una riunione del cda del Gestore della rete, sotto la presidenza del Prof. Carlo Andrea Bollino, nel corso della quale sono stati discussi ed esaminati i principali aspetti inerenti le attività della società per lo sviluppo della rete elettrica di trasmissione e per l'incremento della sicurezza del sistema elettrico.
Nel corso del 2005, è previsto l'ingresso in esercizio di 5 nuovi elettrodotti a 380 kV: - San Fiorano/Robbia, linea di interconnessione tra l.Italia e la Svizzera per una lunghezza di circa 50 km, entro i primi mesi del 2005; - Rizziconi/Laino, che percorre l'intera Calabria per una lunghezza di oltre 200 km, in estate 2005; - Turbigo/Rho, in Lombardia, per una lunghezza di circa 30 km, a fine 2005; - Candela/Foggia, in Puglia, lunga 40 km, a inizio 2005; - La Spezia/Acciaiolo, tra Liguria e Toscana, per una lunghezza di circa 100 km, a inizio 2005. L'entrata in funzione di queste nuove linee risponde all'obiettivo di risolvere alcune delle principali "strozzature" della rete, evidenziatesi anche con l'avvio del mercato, e quindi di consentire un migliore utilizzo della capacità produttiva installata. Nel corso dei lavori è stato evidenziato che le azioni che saranno poste in essere nei prossimi anni, come delineato dal Piano Strategico 2005-2007 di prossima approvazione, costituiscono la base per il rafforzamento del sistema elettrico nazionale in una prospettiva di più lungo periodo. In tale ambito sono state presentate nuove soluzioni tecnologiche in grado di garantire
una migliore efficienza della rete e un minor impatto ambientale, nonché le linee di azione per un utilizzo più incisivo e capillare della Valutazione Ambientale Strategica come strumento di concertazione per la localizzazione delle nuove linee elettriche. Per quanto riguarda la sicurezza del sistema elettrico, il Piano di Difesa si concentrerà su due direttrici principali: la realizzazione delle soluzioni individuate per il rafforzamento dei meccanismi di difesa del sistema elettrico di seconda linea (piano di riaccensione, strumenti per il controllo della tensione e della produzione distribuita); lo studio delle logiche di applicazione e lo sviluppo delle tecnologie innovative.
ORA LEGALE: IN SETTE MESI L'ITALIA HA
RISPARMIATO 609 MILIONI DI KILOWATTORA, PARI A
CIRCA 61 MILIONI DI EURO
Roma, 29 ottobre 2004 . Nella notte tra sabato 30 e domenica 31 ottobre l'Italia
sposterà le lancette degli orologi un'ora indietro per passare, dopo 7 mesi di ora
legale, all'ora solare. Durante i 7 mesi di ora legale, dal 28 marzo al 31 ottobre 2004,
sono stati risparmiati, in totale, 609 milioni di kilowattora, un valore pari, per
esempio, al consumo di sei mesi di una Regione come il Molise o di una provincia
come Savona, oppure al consumo di un mese e mezzo dell'intero settore agricolo
italiano.
Si è così registrato un incremento nel risparmio di circa 10 milioni di kilowattora
rispetto al 2003 (599 milioni di kWh).
Nel dettaglio: ad aprile si è avuto un risparmio di 178 milioni di kWh, a maggio di 72
milioni di kWh, a giugno di 27 milioni di kWh, a luglio di 29 milioni di kWh, ad agosto
di 51 milioni di kWh, a settembre di 85 milioni di kWh e a ottobre di 167 milioni di
kWh.
In termini di costi, infine, considerando che 1 kilowattora costa in media al cliente
finale approssimativamente 10 centesimi di Euro al netto delle imposte, l'Italia, nel
complesso, ha risparmiato con l'ora legale circa 61 milioni di euro.'
Insediato il nuovo Comitato di gestione della Cassa conguaglio per il settore elettrico
Milano, 1 ottobre 2004
Alla presenza del Presidente dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas Alessandro Ortis e del Commissario Tullio Maria Fanelli, si è insediato oggi il nuovo Comitato di gestione della Cassa conguaglio per il settore elettrico (CCSE), nominato dall'Autorità di concerto con il ministero dell'Economia e delle finanze. Rinnovato anche il Collegio dei revisori. Il Presidente e i componenti degli organi collegiali della CCSE sono scelti fra persone dotate di alta e riconosciuta professionalità e competenza in materia economica, giuridica, contabile o finanziaria. Il provvedimento di nomina è disponibile sul sito www.autorita.energia.it
Presidente del Comitato di gestione è il prof. avv. Cesare San Mauro; i due componenti sono il gen. prof. Salvatore D'Amato e la dott.ssa Rosaria Fausta Romano.
Presidente del Collegio dei revisori è il dott. Raffaele Di Caprio, i Componenti effettivi sono il prof. Maurizio Paternò e il dott. Giancarlo Bravi, i Componenti supplenti la dott.ssa Simonetta Moleti e la dott.ssa Laura Vecchi.
La Cassa conguaglio, ente pubblico non economico, istituito con provvedimento CIP n. 34/1974, svolge la sua attività nel settore energetico con competenze in materia di riscossione, di gestione e di erogazione di prestazioni patrimoniali imposte (componenti tariffarie) dall' Autorità e dalle altre amministrazioni competenti, al fine di garantire il funzionamento del sistema tariffario in condizioni di trasparenza e di concorrenza assicurando la parità di trattamento verso i soggetti che operano nel sistema.
Alla Cassa conguaglio sono, altresì, devolute attività di istruttoria e di verifica di carattere tecnico- amministrativo-gestionale in materia di ricerca di sistema (D.M. 28 febbraio 2003), di rideterminazione degli oneri per il decommissioning nucleare, di fonti rinnovabili ed assimilate e cogenerazione, nonchè di perequazione specifica aziendale.
Ulteriori informazioni sull'attività della Cassa conguaglio sono disponibili sul sito www.ccse.cc
LUGLIO 2004
QUALIFICA CLIENTE IDONEO MERCATO LIBERO DELL'ENERGIA ELETTRICA Delibera dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas n. 107/04
PROVVEDIMENTI IN MATERIA DI CLIENTI IDONEI NEL SETTORE ELETTRICO IN ATTUAZIONE DELL’ARTICOLO 21, COMMA 1, LETTERA B), DELLA DIRETTIVA 2003/54/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO DEL 26 GIUGNO 2003
L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
Nella riunione del 30 giugno 2004
Visti:
• la legge 14 novembre 1995, n. 481 (di seguito: legge n. 481/95);
• il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 (di seguito: decreto legislativo n. 79/99) e sue modifiche e provvedimenti applicativi;
• la direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2003 (di seguito: direttiva 2003/54/CE) relativa a norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica e che abroga la direttiva 96/92/CE;
• la deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas (di seguito: l’Autorità) 20 ottobre 1999, n. 158/99 (di seguito: deliberazione n. 158/99);
• la deliberazione dell’Autorità 13 marzo 2003, n. 20/03 (di seguito: deliberazione n. 20/03);
Considerato che:
• il riconoscimento della qualifica di cliente idoneo, come disciplinato dall’articolo 14 del decreto legislativo n. 79/99 ed attuato, da ultimo, con la deliberazione n. 20/03, si basa su un requisito tecnico consistente nel raggiungimento di una soglia di consumo annuo di energia elettrica e, conseguentemente, comporta la necessità di un’attività amministrativa di verifica ed informazione che garantisca certezza quanto alla titolarità della predetta qualifica;
• l’articolo 21, comma 1, lettera b), della direttiva 2003/54/CE, dispone che gli Stati membri provvedano affinché i clienti idonei, definiti dalla medesima direttiva come coloro che “sono liberi di acquistare energia elettrica dal fornitore di propria scelta…” siano, “a partire dal 1 luglio 2004, al più tardi, tutti i clienti non civili”, e che l’articolo 2, punto 7), della medesima direttiva, definisce “clienti” i clienti grossisti e finali di energia elettrica;
• le disposizioni di cui al precedente alinea possono essere ritenute di diretta applicazione dalla data fissata per il recepimento della direttiva 2003/54/CE, in quanto incondizionate e sufficientemente dettagliate; e che l’Autorità, anche nelle more del suddetto recepimento, è conseguentemente tenuta ad adeguare le proprie disposizioni attualmente vigenti in materia;
• le suddette disposizioni determinano il venir meno dell’impianto normativo sopra richiamato, incentrato sulla deliberazione n. 20/03, relativo al riconoscimento ed alla verifica della qualifica di cliente idoneo, dal momento che la condizione di cliente finale non civile è esclusivamente collegata all’attività economica svolta dal soggetto, ciò che risulta da pubblici registri;
• l’eliminazione dei flussi informativi generati dalla deliberazione n. 20/03, peraltro, può pregiudicare la possibilità, per gli acquirenti di energia elettrica, di interfacciarsi con operatori qualificati sotto il profilo organizzativo e finanziario;
• lo status di cliente idoneo, con riferimento ai clienti finali non civili, in quanto loro intestato da una norma primaria, non è rinunciabile;
• tale status conferisce ai clienti finali non civili il diritto potestativo di contrattare liberamente le condizioni della fornitura, fatti salvi i profili regolati, ivi compresa la scelta della controparte contrattuale, e che al riconoscimento di tale diritto potestativo è correlato il riconoscimento del diritto a mantenere la propria collocazione sul mercato vincolato;
• conseguentemente, il riconoscimento dell’idoneità, con decorrenza dall’1 luglio 2004, non comporta la caducazione di diritto dei contratti sottoscritti dai clienti divenuti idonei sul mercato vincolato, se non a seguito dell’esercizio della facoltà di recesso nei termini disciplinati dall’Autorità con deliberazione n.158/99; e che, in caso di mancato esercizio di detta facoltà, permane, in capo ai soggetti attualmente tenuti, l’obbligo di garantire la fornitura nei termini di cui all’articolo 4, del decreto legislativo n.79/99;
Ritenuto pertanto opportuno:
• abrogare la deliberazione n. 20/03, reiterando la prescrizione agli esercenti il servizio di distribuzione e di vendita dell’energia elettrica al mercato vincolato dell’obbligo di informare, con la prima fatturazione utile, i clienti finali divenuti idonei per effetto della direttiva 2003/54/CE delle seguenti facoltà:
a. possono stipulare contratti di acquisto di energia elettrica con fornitori di propria scelta;
b. hanno diritto ad esercitare il recesso di cui all’articolo 2 della deliberazione n. 158/99;
c. qualora non venga esercitato il diritto di cui alla precedente lettera b), rimane valido, senza il bisogno di alcun adempimento, il contratto di fornitura in essere sul mercato vincolato;
• avviare procedimenti diretti alla formazione di provvedimenti aventi ad oggetto:
a. le norme di comportamento ed i flussi informativi per la tutela dei clienti idonei, garantendo la disponibilità di ogni elemento conoscitivo utile ad effettuare scelte ponderate per gli approvvigionamenti di energia elettrica nel mercato libero; detto procedimento è destinato a tener conto della innovazione strutturale indotta dall’apertura del mercato sul versante della domanda per effetto dell’articolo 21, comma 1, lettera b), della direttiva 2003/54/CE;
b. le disposizioni necessarie qualora il quadro normativo di riferimento sopra ricostruito venga innovato a seguito del recepimento della direttiva 2003/54/CE o di altro intervento legislativo ovvero dell’eventuale rilascio di indirizzi governativi ai sensi dell’articolo 2, comma 21, della legge n.481/95
DELIBERA
di abrogare la deliberazione n. 20/03, reiterando la prescrizione agli esercenti il servizio di distribuzione e di vendita dell’energia elettrica al mercato vincolato dell’obbligo di informare, con la prima fatturazione utile, i clienti finali divenuti idonei per effetto della direttiva 2003/54/CE delle seguenti facoltà:
a. possono stipulare contratti di acquisto di energia elettrica con fornitori di propria scelta;
b. hanno diritto ad esercitare il recesso di cui all’articolo 2 della deliberazione n. 158/99;
c. qualora non venga esercitato il diritto di cui alla precedente lettera b), rimane valido, senza il bisogno di alcun adempimento, il contratto di fornitura in essere sul mercato vincolato;
di avviare i seguenti procedimenti diretti alla formazione di provvedimenti aventi ad oggetto:
a. le norme di comportamento ed i flussi informativi per la tutela dei clienti idonei, garantendo la disponibilità di ogni elemento conoscitivo utile ad effettuare scelte ponderate per gli approvvigionamenti di energia elettrica nel mercato libero; detto procedimento, destinato a tener conto della innovazione strutturale indotta dall’apertura del mercato sul versante della domanda per effetto dell’articolo 21, comma 1, lettera b), della direttiva 2003/54/CE, dovrà essere concluso entro il 31 dicembre 2004;
b. le disposizioni necessarie qualora il quadro normativo di riferimento sopra ricostruito venga innovato a seguito del recepimento della direttiva 2003/54/CE o di altro intervento legislativo ovvero dell’eventuale rilascio di indirizzi governativi ai sensi dell’articolo 2, comma 21, della legge n.481/95;
di rendere disponibili documenti per la consultazione contenenti schemi di provvedimenti in materia;
di convocare, qualora sia ritenuto opportuno in relazione allo sviluppo del procedimento, audizioni per la consultazione dei soggetti interessati e delle formazioni associative che ne rappresentano gli interessi ai fini dell’acquisizione di elementi conoscitivi utili per la formazione e l’adozione dei provvedimenti;
di attribuire al dott. ing. Guido Bortoni ed al dott. Antonio Molteni, nelle rispettive posizioni di vice direttore dell’Area elettricità e di direttore del Servizio legislativo e legale, la responsabilità dei necessari adempimenti di carattere procedurale, amministrativo e organizzativo;
di pubblicare il presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e nel sito internet dell’Autorità (www.autorita.energia.it), affinché entri in vigore dalla data della sua pubblicazione.
APRILE 2004
E' ALLARME PREZZI
Compagnie petrolifere in allarme per i margini stretti. Rischio-inflazione a +0,4%.
Allarme sui costi dell'energia. L'andamento del greggio comincia già a far sentire le sue conseguenze sui diversi settori di consumo: la benzina nei prossimi giorni rincarerà ancora - oggi hanno adeguato i listini Agip e Ip, cioè le due catene commerciali dell'Eni - e ci saranno contraccolpi anche sui costi per il rifornimento di cherosene alle compagnie aeree, ma già da giorni la Borsa elettrica e i prezzi del chilowattora sul mercato libero segnano tensioni che potrebbero portare a rincari di qualche punto percentuale in poche settimane. Sulla bolletta elettrica delle famiglie (che non dipendono dalla contrattazione sul mercato) si potrebbe stimare durante l'estate un adeguamento attorno al 2 per cento. Fino all'autunno non dovrebbe invece rincarare il metano per le famiglie, mentre il gas per l'industria dovrebbe sentire tensioni. I costi energetici poi hanno ricadute sulle altre voci e sugli altri consumi. Gli analisti dell'energia immaginano che la tendenza potrebbe aggravare l'inflazione dello 0,4 per cento.
Compagnie. Nelle sedi delle compagnie petrolifere italiane le riunioni si seguono allarmate. I consumatori statunitensi stanno consumando più benzina di quanto non ne producano le raffinerie Usa e il mercato si approvvigiona a caro prezzo in Europa, e in particolare dalle raffinerie del Mediterraneo. In questi giorni le petroliere cariche di benzina verde salpano dalla raffineria Isab Erg di Priolo (Siracusa) e dalla Saras di Sarroch (Cagliari), riaperta dopo un periodo di fermata. Gli effetti sui prezzi si sentiranno con ogni probabilità anche in estate, mentre da settembre è stimabile una volata sul gasolio. Le compagnie italiane vedono salire i costi della materia prima ma i prezzi al consumatore hanno un andamento decisamente più cauto. In queste settimane i margini si sono sforbiciati al 40% rispetto alla media degli ultimi mesi, margini che consentono di pagare i costi variabili ma non di investire, mentre i distributori convenzionati (cioè non gestiti direttamente dalle compagnie) sono in sensibile sofferenza.
Elettricità. L'andamento dei combustibili usati per far marciare le centrali elettriche (soprattutto olio combustibile e metano) potrebbe produrre un aumento delle tariffe nell'ordine del 2% per la famiglia media tipo, mentre il riflesso sui prezzi liberi è più veloce e immediato, con rincari che i consumatori industriali anno già cominciato a vedere. La stima degli analisti del Rie di Bologna, per esempio, parla di un +3-4% nel volgere delle prossime settimane.
Inflazione. La benzina è poco pervasiva sull'inflazione, ma ha un forte effetto psicologico su prodotti che spesso nulla hanno a che fare con la "senza piombo": per esempio, c'è una correlazione diretta fra la benzina e i rincari sui mercati ortofrutticoli. Sul paniere Istat - ricordano al Rie di Bologna - i carburanti pesano attorno al 2%, e tutta l'energia sul 6 per cento. L'Ocse stima che un aumento del petrolio pari a 10 dollari al barile comporti un aumento del tasso d'inflazione dello 0,5 per cento. In altre parole, una quotazione stabile attorno ai 35 dollari (contro i 28 di pochi mesi fa) fa presagire un tasso d'inflazione più pesante dello 0,4 per cento.
BORSA ELETTRICA, RISCHIO-PREZZI
Si teme il nuovo caldo e già si suda attorno al tavolo della neonata Borsa elettrica. Reggerà quest'ultima all'impatto di uno scenario simile a quello dell'estate 2003? Non è detto, mormorano gli esperti. Guai a fidarsi della calma piatta che sembra dominare le prime due settimane di contrattazioni: prezzi prudentemente allineati alle medie dei periodi più tranquilli dell'anno scorso, grande disponibilità, nessuna emergenza. Non a caso si è scelto il periodo statisticamente più tranquillo per avviare il primo vero mercato dell'energia. Il bello (o il brutto) deve ancora venire. In agguato ci sono le nuove batterie di condizionatori che popolano, già da questi giorni, le case degli italiani. L'industria ha dato fondo alle linee di montaggio e gli italiani, memori dei bollori di qualche mese fa, non si fanno pregare. Tutti pronti a schiacciare l'interruttore, appena il termometro dovesse schizzare all'insù. Tanto che gli analisti pronosticano un facile "sforamento", da metà maggio a settembre, dell'indice di crescita dei consumi elettrici, attestato sul 3% l'anno.
Rispetto allo scenario delle interruzioni programmate del giugno scorso e del black-out di fine settembre 2003 c'è, è vero, una pianificazione delle centrali più attenta e un minimo più robusta (l'Authority sta appunto indagando sulle possibili manchevolezze del Gestore della rete e dell'Enel). E c'è un sistema di Borsa elettrica che dovrebbe consentire di usare i prezzi in maniera più elastica per favorire la disponibilità di energia "d'emergenza" prodotta in Italia o importata. Ma ecco le possibili falle. C'è la perdurante strozzatura delle inerconnessioni con l'estero (si veda l'articolo a fianco), ma c'è anche l'interrogativo sulla reale "elasticità" del sistema di prezzi prodotto dalla Borsa elettrica. L'Authority per l'energia ha risposto all'appello del Governo e ha fissato, pochi giorni prima dell'avvio ufficiale della Borsa, un sistema di "bid cap" che da una parte impone regole di trasparenza nelle contrattazioni per evitare giochi e connivenze tra operatori, dall'altra fissa un tetto ai prezzi di mercato nelle contrattazioni in Borsa, individuato per il 2004 in 500 euro a megawattora.
Un tetto apparentemente molto alto, pari a circa dieci volte i prezzi medi giornalieri prodotti in questi giorni dalle contrattazioni (non molto diversi, peraltro, da quelli fissati dall'Authority per il precedente regime di prezzi amministrati). Ma basta dare un'occhiata a ciò che è successo nei mercati europei durante i giorni critici della scorsa estate per capire che il tetto, per quanto alto, potrebbe rivelarsi addirittura pericoloso per l'affidabilità del nostro sistema elettrico nei momenti di crisi: nel luglio 2003 le Borse europee hanno superato picchi orari di 1.000 euro a Mwh, toccando perfino i 2mila euro. Non a caso il tetto è stato circoscritto al mercato del giorno prima, quello della normale programmazione delle centrali. Per il mercato "dei servizi", quello destinato ad alimentare nel giorno stesso i picchi non previsti o non coperti dalla disponibilità del giorno prima, il bid cap non è previsto. Ed è lì che potrebbero concentrarsi le contrattazioni critiche della prossima estate. Con tutte le immaginabili ripercussioni sui prezzi medi e, inevitabilmente, sulla dinamica delle bollette.
BORSA ELETTRICA, PARTONO GLI SCAMBI
Il 01 Aprile debutto ufficiale per le transazioni. Sono stati trattati 286 milioni di kw, il 32% dei consumi italiani. Il primo prezzo medio fissato è stato di 5,5 cent di euro al kw. L'Autorità: ci vorrà un anno per un vero bilancio.
Il complesso meccanismo della Borsa elettrica italiana ha debuttato ufficialmente con i primi anche se ancora deboli segnali confortanti. Il prezzo medio prodotto per i consumi dalla prime transazioni, alle quali hanno partecipato 17 dei 34 operatori per ora abilitati, è stato di 5,5 centesimi di euro al chilowattora, contro i 5,7 cent dell'attuale tariffa di riferimento definita dall'Authority per il trimestre aprile-giugno. E intanto l'Acquirente unico (che assorbirà e gestirà tutta la domanda in Borsa fino al gennaio 2005, quando non solo i venditori di elettricità ma anche i singoli consumatori potranno usare questo strumento), sfodera un'altro successo: è riuscito a pagare la quota di energia comprata direttamente "extraborsa" attraverso contratti bilaterali con i produttori (oltre la metà del totale) l'1,9% in meno rispetto al prezzo medio di riferimento delle scorse settimane.Troppo presto per sperare che tutto ciò si consolidi, offrendo all'Authority per l'energia le carte giuste per trasferire questi segnali sulle bollette del mercato ancora vincolato (famiglie, piccole imprese).
Troppo presto per smentire le possibili tensioni rialziste pronosticate da non pochi operatori ed analisti, che puntano l'indice su una borsa condizionata da un'offerta di elettricità italiana strutturalmente cara e non certo abbondante, anche se in grado di canalizzare ieri sulla Borsa 286 milioni di chilowattora, circa il 32% di tutta l'energia consumata nel nostro Paese. «Una liquidità che segna il record assoluto in Europa, se escludiamo la Spagna dove il quadro regolamentare, che vincola maggiormente alla Borsa gli operatori, non è comparabile» rileva il presidente del Gestore della rete (Grtn), Carlo Andrea Bollino. Il vero scenario comincerà a rivelarsi tra qualche settimana.Anche perché il fischio d'inizio della Borsa è stato collocato non a caso a fine marzo, uno dei periodi più tranquilli per gli equilibri tra domanda e offerta: riscaldamenti al minimo, condizionatori ancora inattivi e domanda sempre al di sotto dei limiti di guardia. I primi veri test a giugno, specie se si ripeteranno le fastidiose condizioni meteorologiche del 2003. Comunque «ci vorrà un anno per il primo vero bilancio» afferma Tullio Fanelli, uno dei tre commissari dell'Authority per l'energia. Ma ce n'è abbastanza per brindare ad una buona partenza, come hanno fatto ieri con una garbata cerimonia tutti i manovratori del sistema: l'Acquirente Unico, il Gestore della rete, il Gestore del mercato elettrico (Gme, il manovratore della Borsa) nonché il Ministero delle attività produttive, la mano del Governo su tutto ciò, rappresentata ieri dal sottosegretario Giovanni Dell'Elce.
«Si parte con le migliori premesse» commenta Dell'Elce, secondo il quale il prezzo di 5,5 centesimi definito nel "mercato del giorno prima" di ieri (rispetto ad un minimo orario di 3,1 centesimi realizzato all'apertura delle 6 di mattina e un massimo orario di 7 centesimi registrato alle 9) «esprime bene le condizioni del mercato». E comunque «già a medio termine la Borsa produrrà vantaggi tangibili per i consumatori» azzarda il sottosegretario. Mentre Sergio Agosta, amministratore delegato del Gme, confida in un circolo virtuoso tra prezzi e convenienze che possa attutire i rischi di black out e di interruzioni programmate.
«Nei momenti di massima punta di richiesta, quando i prezzi inevitabilmente cresceranno, gli operatori saranno incentivati a produrre di più evitando di lasciare il Paese a corto di elettricità» rileva Agosta. «Se si verificheranno eventi eccezionali - aggiunge Luca D'Agnese, amministratore delegato del Grtn - i prezzi dell'energia ne terranno conto, ma sarà più facile per i produttori rendere disponibili gli impianti».
PRINCIPALI MODIFICHE PARAMETRI E COMPONENTI PER LA DETERMINAZIONE DELLA TARIFFA DI ENERGIA ELETTRICA
In data 27 marzo 2004 sono state approvate le delibere 46/04 e 48/04 pubblicate sul sito dell' AEEG (www.autorità,energia.it) dalle quali emergono fondamentali variazioni come di seguito descritte:
con decorrenza 1 aprile 2004 :
-riduzione del parametro Ct per il II trimestre 2004 da 39,84 €/MWh a 36,45 €/MWh (-3,39 €/MWh);
- riduzione della componente A3 di 0,06 c€/KWh.
- INTRODUZIONE DI NUOVE COMPONENTI TARIFFARIE :
CD : a copertura dei costi per la remunerazione della disponibilità di capacità produttiva;
INT : a copertura dei costi per la remunerazione del servizio di interrompibilità;
DP : a copertura dei costi connessi alla riconciliazione delle partite energetiche 2001.
Cambiano le regole connesse all'apllicazione dei corrispettivi di Riserva di potenza e Bilanciamento. In particolare non sarà applicato il Bilanciamento puntuale (Bh)sugli scostamenti fra programma di prelievo (PPS) e curva di consumo.
IL GRTN AVVIA IL NUOVO PIANO DI SVILUPPO DELLA RETE ELETTRICA DA 1,7 MILIARDI
Via libera al nuovo piano di sviluppo della rete elettrica di trasmissione. Il Gestore della rete di trasmissione nazionale ha ottenuto l'autorizzazione del ministero delle Attività produttive per una serie di nuovi investimenti del valore di 1,7 miliardi di euro. Complessivamente sono previsti interventi per la costruzione o il potenziamento di due elettrodotti da 380 kV in Piemonte, uno ciascuno per Val d'Aosta Friuli Venezia Giulia e Liguria, ben quattro in Lombardia, tre nel Veneto, tre in Toscana, uno ciascuno nelle Marche, Abruzzo, Puglia Basilicata e Calabria, due in Campania e due in Sicilia. In Sardegna è prevista la costruzione di un nuovo elettrodotto a 150 kV di collegamento con la Corsica.
Il piano di sviluppo, informa in Grtn, prevede complessivamente la realizzazione di oltre 1.900 chilometri di nuove linee e 51 nuove stazioni di trasformazione. Gli interventi servono a rendere la rete di trasmissione adeguata alla crescente domanda di energia elettrica, allo sviluppo della rete nel Mezzogiorno, al rispetto dei vincoli ambientali e paesaggistici, allo sviluppo e al potenziamento delle linee di interconnessione con l'estero, alla riduzione delle strozzature che gravano sulle rete.
"Per garantire alle imprese e ai cittadini un servizio sicuro e più efficiente - affermano presidente e amministratore delegato del Grtn, Bollino e d'Agnese - dobbiamo dotare il sistema elettrico di una rete di trasmissione moderna e adeguata alle molteplici esigenze di un mercato, come quello elettrico, in rapida e profonda trasformazione".
NUOVE FASCE ORARIE DELL' ENERGIA ELETTRICA
Con la delibera n. 5/04 relativa alle tariffe di trasporto, l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas ha modificato le fasce orarie. Oltre a introdurre un sostanziale cambiamento dello schema precedente, la modifica più rilevante è la presenza delle cosiddette "ore di punta" (fascia F1) sia nel periodo invernale che in quello estivo. L'entrata in vigore delle nuove fasce è fissata per il 1° Aprile 2004 e questo comporterà un aumento del numero complessivo delle ore in fascia F1 per l'anno in corso, dovuto al differente trattamento dei primi tre mesi dell'anno secondo il vecchio sistema. Per risolvere questo problema è stata redatta la delibera n. 20/04 che stabilisce per il mese di Marzo 2004 un regime particolare.
Nuove fasce orarie in vigore dal 01.04.2004 (ore per fascia):
F1 : ore di punta
F2 :ore di alto carico
F3 : ore di medio carico
F4 : ore vuote
_______________ F1_________F2_________F3_______F4
GENNAIO________0_________204________34_______506
FEBBRAIO_______0_________240________40_______416
MARZO__________0_________159________163______421
APRILE__________0_________63_________231______426
MAGGIO_________0_________168________126______450
GIUGNO_________147_______168_________21______384
LUGLIO_________154________176________22_______392
AGOSTO_________35________103________44_______562
SETTEMBRE_______65________180________89_______386
OTTOBRE_________0_________147________147______451
NOVEMBRE_______14________154________126_______426
DICEMBRE_______46_________104________60_______534
DICEMBRE 2003
La Valutazione ambientale: VIA LIBERO CONDIZIONATO A QUATTRO SITI DI CENTRALI ELETTRICHE
Mentre i progetti di nuove centrali stentano a passare dalla carta alla realtà, arriva una nuova raffica di via libera ambientali. Il Ministero dell'Ambiente, insieme con quello dei Beni culturali, ha approvato (ma con "prescrizioni", ovvero con correzioni ecologiche) i progetti per le centrali elettriche di Aprilia (LT), Dalmine (BG), Livorno Ferraris (VC) e Tro di Valle (Roma). Nel caso di Aprilia, il progetto è di Energia SpA. L'impianto è a ciclo combinato per una potenza elettrica di circa 750 MW. Il raffreddamento è a idrogeno. La centrale sarà alimentata con un gasdotto di circa 9,5 km e immetterà l'elettricità nella Rete nazionale con un cavo interrato di lunghezza di circa 1,2 chilometri. Il progetto di Dalmine Tenaris riguarda una centrale termoelettrica a ciclo combinato di autoproduzione alimentata con gas con potenza elettrica di circa 120 MW e potenza termica pari a circa 250 MW da localizzare nello stabilimento di Dalmine. La centrale scalderà anche le case della cittadina bergamasca. A Livorno Ferraris (Vercelli) sarà realizzata la centrale proposta dal gruppo Buzzi Unicem con la società energetica tedesca E.On. L'impianto da 800 MW elettrici sarà alimentato a metano con 600 metri di gasdotto per l'allacciamento con il metanodotto Mortara Chiasso; avrà anche 1,6 chilometri di elettrodotto interrato per il collegamento alla stazione elettrica di Trino. L'Acea Electrabel ha ottenuto il via libera per l'intervetno di conversione dell'esistente impianto di cogenerazione di Roma, località Tor di Valle. Si tratta della trasformazione di una sezione di cogenerazione da circa 60 MW elettrici e potenza termica di circa 120 MW. Poichè si tratta di lavori ad un impianto già esistente, non sono previsti metanodotti o elettrodotti nuovi. Le esigenze idriche della centrale saranno soddisfatte mediante l'utilizzo delle acque provenienti dal depuratore di Roma sud.
NOVEMBRE 2003
DIFFUSO IL SECONDO DOCUMENTO PER LA CONSULTAZIONE SULLE TARIFFE ELETTRICHE PER IL QUADRIENNIO 2004-2007
Milano, 19 novembre 2003
L'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha diffuso un secondo documento per la consultazione con le proprie proposte sulle tariffe elettriche che saranno applicate dal prossimo primo gennaio 2004 fino al 31 dicembre 2007. Le proposte dell'Autorità riguardano in particolare le componenti tariffarie a copertura dei costi (fissi) da riconoscere alle imprese per le attività industriali di trasporto (trasmissione sulla rete nazionale e distribuzione sulle reti locali), l'attività di misurazione (gestione contatori) e vendita (fatturazione e commercializzazione) dell'energia elettrica; è esclusa la parte di tariffa (variabile) che rimborsa i costi di combustibile, aggiornata ogni tre mesi. Sul documento, disponibile sul sito www.autorita.energia.it i soggetti interessati potranno fornire osservazioni e suggerimenti per iscritto, entro il prossimo 5 dicembre 2003. Il nuovo documento tiene conto degli esiti della consultazione svoltasi sul documento diffuso lo scorso 7 luglio, alla quale hanno partecipato 32 soggetti.
Il quadro tariffario delineato dall'Autorità prevede sia un aumento complessivo dei ricavi delle aziende impegnate nei settori della trasmissione, distribuzione, misura e vendita dell'elettricità sia una riduzione di alcuni punti percentuali del costo finale per i consumatori. Questo risultato, che tiene conto dell'aumento dei consumi di elettricità nel quadriennio, sarà ottenuto con un'equa ripartizione dei recuperi di efficienza (quindi minor costo complessivo del servizio) conseguiti dalle imprese negli anni 2000-2003, stimolate dai meccanismi tariffari incentivanti introdotti dall'Autorità a fine 1999. Le proposte dell'Autorità individuano il punto di equilibrio tra l'interesse delle imprese e quello dei consumatori fissando un tasso di rendimento del capitale investito reale pre-tasse del 6,2% per l'attività di trasmissione e del 6,4% per l'attività di distribuzione. Nei quattro anni precedenti tale valore è stato del 5,6% per entrambe le attività. Per favorire lo sviluppo della rete di trasmissione nazionale dell'elettricità l'Autorità prevede anche l'immediato riconoscimento (senza aspettare l'inizio del successivo periodo regolatorio) degli investimenti in nuove infrastrutture completati e autorizzati dal Ministero delle attività produttive e la loro remunerazione con un tasso del 7,2%. Un maggior tasso di rendimento è già in vigore per le nuove infrastrutture della rete nazionale del gas, anche se i parametri utilizzati riflettono il maggior rischio connesso a tale servizio (il gas è più facilmente sostituibile nei suoi usi rispetto all'elettricità).
Completano il documento le indicazioni relative all'adozione di meccanismi di integrazione tariffaria; nel primo periodo regolatorio, avviato in un contesto di mercato monopolistico e quindi prevalentemente su dati Enel, sono infatti emerse differenze di costo tra i vari distributori, di cui si terrà conto nei prossimi anni a garanzia dell'equilibrio economico-finanziario delle imprese.
INCENTIVI PER L'AUTOGENERAZIONE
Un tempo si attrezzavano così gli ospedali o le industrie energivore che non potevano rimanere neanche un attimo senza corrente, o qualche comunità isolata ancora non raggiunta dalla rete elettrica nazionale. In tempi più recenti sono andati in avanscoperta i grandi centri commerciali. Preme l'allarme black-out e li processo teconologico della cosiddetta "microgenerazione" consente di allestire e usare una piccola centrale elettrica non solo per fare da "paracadute" istantaneo nelle cadute di fornitura dell'alimentazione pubblica ma anche di produrre energia alternativa a costi competitivi, soprattutto nel caso dei nuovi moderni impianti di cogenerazione a gasolio o a turbogas, che consentono di produrre in forma integrata sia elettricità che il condizionamento-riscaldamento. I nuovi impianti di autogenerazione "sono disponibili sul mercato con potenze di targa a partire da poche decine fino ad alcune migliaia di kilowatt, comportando un ingombro proporzionalmente limitato, sono ad uno stato dell'arte di grande affidabilità, e soprattutto hanno un iter organizzativo molto meno burocratico, stante la limitata taglia di intervento"
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