Giovedì 7/2/2008
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Energia Elettrica - Trasporto
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Trasportare l'energia... sì ma come si paga?
Prima di tutto, è opportuno chiarire a cosa si riferisce il termine trasporto e di quale servizio effettivamente si tratta. L'energia non è un bene come tutti gli altri e non può essere né immagazzinato, né, in realtà, trasportato. Quando la vostra azienda stipula un contratto di fornitura di energia, il vostro nuovo fornitore si impegna a immettere in rete dalle sue fonti di energia, tanta elettricità quanta voi ne consumate in quel preciso istante. Tra il vostro fornitore e voi, si inserisce a questo punto l’attività del Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale (GRTN – www.grtn.it), la società pubblica che gestisce in concessione le attività di trasmissione e dispacciamento, e dei distributori locali. È questo che viene chiamato “trasporto”. Come vengono remunerati questi aspetti? Si tratta di un insieme di corrispettivi che vengono determinati dall’azienda distributrice e che sono definiti da "opzioni tariffarie", approvate dall’Autorità per l'energia e il gas. A tutela del consumatore, l'Autorità stabilisce un tetto massimo di costo, oltre il quale le aziende di distribuzione non possono andare. Questi corrispettivi variano a seconda del distributore e comprendono la copertura dei costi relativi alle infrastrutture dedicate al servizio di trasporto e al servizio di distribuzione di energia elettrica per punto di prelievo, oltre alle perdite di sistema.
Componenti: Oneri e imposte
Vanno a copertura di diversi costi di sistema, ovvero dei costi ‘strutturali’ che l’ex-monopolista ha dovuto sostenere per seguire l’evoluzione del sistema energetico nazionale: lo sviluppo delle fonti rinnovabili, i regimi tariffari speciali, lo smantellamento del nucleare, il servizio universale a tutte le utenze italiane, ecc. Queste sono le “componenti A” del contratto. Hanno una componente fissa annuale euro/cliente ed una che varia in proporzione al consumo di energia. Sono tutte fissate dall’Autorità per l’energia e il gas. Per quanto riguarda invece le imposte, come accade per tutti i prodotti anche l’energia elettrica è soggetta ad IVA, a tale imposta poi si aggiungono altre imposte specifiche, come le imposte erariali e le addizionali provinciali e comunali.”
Il prezzo dell’energia elettrica non si tratta di un costo unico, ma di un insieme di varie componenti spesso regolate dall’Autorità o da altri soggetti, diversi dal vostro fornitore “di prodotto”, anche quando il cliente passa sul mercato libero. In qualche caso, i fornitori di energia elettrica offrono forniture “all inclusive” , per liberare le aziende dal peso di gestione di tutte le diverse componenti. Inoltre, sul mercato libero, è possibile accedere a servizi innovativi di monitoraggio ed ottimizzazione delle forniture, che consentono di tenere sotto controllo tutti i diversi aspetti che incidono sulla spesa. Anche per questo, diventa fondamentale conoscere il mercato energetico, comprenderne i concetti chiave e dotarsi di tutti gli strumenti per analizzare le proprie forniture.
 

 
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