Giovedì 7/2/2008
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A decorrere dal 1 Luglio 2004
L'Unione Europea ha approvato in data 4 giugno 2003 una normativa che prevede:
- L'entrata nel mercato libero dell'energia elettrica di tutte le imprese, grandi e piccole a prescindere dal consumo effettuato.

Per effetto della citata norma della direttiva europea, direttamente applicata dal primo luglio, in Italia circa 7 milioni di clienti (tipicamente dei settori commercio, artigianato, agricoltura, libere professioni) hanno potuto aggiungersi ai circa 150 mila clienti del mercato libero dell'elettricità (tipicamente grandi, medie e piccole imprese).
Come previsto dalla stessa direttiva, i consumatori domestici resteranno vincolati al fornitore concessionario di zona fino al 30 giugno 2007 se non interverranno provvedimenti nazionali anticipatori.

10.000 nuove imprese sul mercato libero dell'energia elettrica
Rapporto Attività GRTN 2002-2003

Con la nuova soglia di idoneità, pari a 100.000 kilowattora dal 1 maggio, il numero dei clienti idonei del mercato elettrico è cresciuto, in un solo mese, di 10.000 nuovi operatori. La platea dei clienti liberi comprende ora circa 25.000 imprese. Il numero dei potenziali nuovi clienti idonei potrà salire fino a 150.000.
Nel 2002 i consumi dei clienti liberi sono stati di 115 miliardi di kilowattora, pari al 40% del totale dei consumi, con un incremento del 17% rispetto al 2001.
Per quanto riguarda il consumo di energia elettrica per settore economico, il 2002 ha fatto registrare, rispetto al 2001, un aumento del 2,7% nel settore agricolo, dello 0,9% nell'industria, del 4,1% nei servizi e dell' 1,2% nel settore domestico.
Queste ed altre informazioni sono contenute nel III° Rapporto sulle attività del GRTN, relativo al periodo aprile 2002 - marzo 2003, presentato oggi e visibile sul sito www.grtn.it.
Cresce anche la qualità del servizio elettrico sulla rete di trasmissione. Nel 2002, infatti, l'indice di disalimentazione (parametro che misura i disservizi sulla rete elettrica) è stato pari a 1 minuto e 43 secondi (contro gli 8 minuti e 3 secondi del 2001), non tenendo conto dei distacchi temporanei di carico per i clienti interrompibili.
Tale valore è da considerarsi soddisfacente se confrontato con gli standard europei secondo i quali un sistema è considerato conforme se fa registrare indici inferiori a 10 minuti.
Sul versante dello sviluppo delle infrastrutture elettriche, il Gestore della rete ha predisposto il Piano Triennale di Sviluppo della Rete elettrica di Trasmissione, per il triennio 2003-2005. Ammonta a 1.100 milioni di ?uro la stima degli investimenti necessari per la costruzione di oltre 2.000 km di nuovi elettrodotti, 45 nuove stazioni e più di 10.000 MVA di nuovi trasformatori.
Per quanto riguarda l'interconnessione con i Paesi frontalieri, il GRTN ha incrementato la capacità di trasporto degli elettrodotti, con un aumento del 16%, che consentirà di importare oltre 54 miliardi di kilowattora nel 2003 (contro i 48,9 del 2001).
In ambito internazionale il GRTN ha firmato, insieme con i Gestori di rete di Austria, Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovenia, Spagna e Svizzera, l'accordo noto come "Cross Border Tariff agreement 2003". Si tratta dell'intesa, adottata per la prima volta nel 2002, che ha introdotto la regola per cui per importare energia elettrica in Italia non si pagano più i singoli costi di trasporto derivanti dall'attraversamento dei diversi Paesi, ma una tariffa unica a livello europeo, a prescindere dal numero dei Paesi attraversati.
Il nuovo accordo, che ha vigore per tutto l'anno 2003, ha inoltre ridotto del 50% il "francobollo energetico" per le imprese italiane, ora pari a 0,5 Euro per megawattora.
 

 
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